Giro d’Italia 2026, Davide Piganzoli sugli scudi: “Vingegaard è speciale, oggi mi ha detto che se avessi voluto avrei potuto attaccare”

Davide Piganzoli ancora protagonista al Giro d’Italia 2026. Il corridore del Team Visma – Lease a Bike è stato ancora una volta l’apripista di Jonas Vingegaard in salita mettendo in luce una condizione straordinaria e, come successo anche a Corno alle Scale e a Pila, ha poi tenuto duro chiudendo in sesta posizione. L’italiano ha tagliato il traguardo a braccia alzate per celebrare l’ennesimo capolavoro del capitano, ma può guardare con soddisfazione anche al rendimento personale. Il 23enne di Morbegno è salito all’ottavo posto nella classifica generale, ma soprattutto è a 2’17” da Afonso Eulálio, leader nella classifica per la maglia bianca. E nelle ultime due tappe di montagna si può sognare un sorpasso, anche se lui vuol restare concentrato sul ruolo di gregario.

“Siamo partiti con l’idea di vincere la tappa con Jonas in Maglia Rosa. Abbiamo fatto un gran lavoro – ha commentato Piganzoli dopo l’arrivo, ai microfoni di EurosportQuando mi sono staccato ho provato a tener duro. Sta andando tutto alla grande in questo Giro, proveremo ad andare avanti così”. Piganzoli mantiene un profilo basso rispetto alle ambizioni personali: “Non ho un obiettivo, voglio continuare a fare del mio meglio e arrivare con Jonas in Rosa a Roma – spiega – Lui è straordinario, è bello lavorare per lui. Oggi mi ha detto che se me la fossi sentita, avrei potuto attaccare e fare corsa per me. Per dire quanto sia speciale…

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